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APAD Onlus

Via L. il Magnifico, 100  c/o il Villino “BORCHI” 

50129 Firenze - Segreteria 346.6060411

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Associazione Pensando Al Domani
Genitori, parenti ed amici di pazienti con disagi mentali

stATUTO & regolamento DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

“ APAD – Associazione Pensando Al Domani  ”

 

ART. 1 - L’Associazione di volontariato denominata “ APAD – Associazione Pensando Al Domani ”, in breve denominabile come “ APAD “ , più avanti chiamata per brevità associazione, con Sede in Via Lorenzo il Magnifico 100 , è disciplinata dal presente statuto ed è costituita ai sensi della legge quadro sul volontariato 11 Agosto 1991 n° 266 della L.R.T. del 26 Aprile 1993 n° 28 e successive modifiche. Tutti gli associati sono vincolati all’osservanza dello Statuto Sociale . Il presente statuto è interpretato nel rispetto dei principi generali della Costituzione Italiana e della legislazione vigente, secondo le norme di interpretazione dei contratti ed in ottemperanza a quanto previsto dalla norma di cui all’art. 12 delle Preleggi al Codice Civile.

ART. 2 - L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro diretto e indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti ( salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali ( Consiglio direttivo, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali ( Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

ART. 3 – L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato per fini di solidarietà sociale , umana e civile nell’area di intervento del disagio mentale.

ART. 4 – Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’associazione realizza i seguenti interventi:

a) accoglie, ascolta, supporta moralmente ed indirizza i familiari di pazienti con disagio mentale;

b) promuove l'inserimento nel tessuto sociale di persone svantaggiate a causa del disagio psichico attraverso iniziative e progetti di carattere sociale e sanitario;

c) tutela e garantisce il pieno diritto di cittadinanza delle persone di cui al punto a);

d) opera per il superamento di tutte le situazioni che producano emarginazione e stigma;

e) sensibilizza l'opinione pubblica sulla necessità di considerare il disagio psichico non un fatto individuale ma collettivo superabile attraverso l'impegno di tutti per migliorare le condizioni di vita di chi ne è colpito;

f) instaura rapporti di collaborazione con Enti Pubblici Territoriali, Associazioni ed Organizzazioni che si ispirano alle medesime finalità anche in campo nazionale ed internazionale;

g) vigila affinché vengano rispettate norme, leggi, regolamenti e programmi emanati dalle autorità nazionali ed internazionali in materia di tutela e sviluppo psicosociale di persone colpite da disagio psichico;

h) interviene con tutti i mezzi civili e democratici affinché nell'organizzazione sociale, culturale e sportiva del territorio i disabili non siano discriminati ma trovino nel tessuto strutturale e relazionale di vita una stimolazione favorevole al loro inserimento;

c) favorisce, organizza, promuove convegni, seminari e ogni altra attività formativa ed informativa tesa a superare gli ostacoli legislativi, politici, culturali e di ogni altra natura che impediscono una piena e reale integrazione dei soggetti di cui al punto a);

d) sollecita le Istituzioni Pubbliche per la creazione e gestione di strutture e di servizi sia residenziali che diurni ( Centri Diurni , Gruppi Appartamento, Comunità Alloggio ) di tipo socio‑educativo, assistenziale, terapeutico, riabilitativo, socio‑sanitario, rivolti ai disabili psichici, in collaborazione con gli Enti e Servizi Pubblici dei territorio.

ART. 5 – Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.

La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione.

Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.

I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine

ART. 6 – La qualifica di socio si perde per: - decesso; - mancato pagamento della quota sociale per una (o più) annualità; - dimissioni; - espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.

ART. 7 – Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

ART.8 - La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile

ART.9 – Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo.

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

ART. 10 – Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione: -Assemblea generale degli iscritti; -Consiglio direttivo; -Presidente;

ART. 11 - L’assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria.

Il consiglio deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta Aprile.

Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.

La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.

ART. 12 – L’assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

ART.13 - L’assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.

Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio

ART.14 - L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare: - nomina ( o sostituzione ) degli organi sociali; - approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo; - approvazione dei programmi dell’attività da svolgere; - redazione- modifica- revoca di regolamenti interni; - deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile;

ART. 15 – Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’assemblea straordinaria

ART. 16 - Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 17 – Il Consiglio direttivo è formato da 4 a 9 membri ( Presidente, Vice-Presidente , Segretario , Tesoriere, ecc. ) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio direttivo dura in carica per 3 (tre) anni e può venire rieletto.

ART. 18 – Compiti del Consiglio direttivo:

E’ di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo: - eseguire le delibere dell’assemblea; - formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea; - predisporre il rendiconto annuale; - predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale; - deliberare circa l’ammissione dei soci; - deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci; - stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali; - curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;

ART. 19 - I compiti principali del Presidente sono: - rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa; - convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo; - deliberare spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’assemblea e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea ordinaria; - deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell’associazione. 

ART. 20 – Le entrate della associazione sono costituite da:

-contributi dei soci;

-contributi di privati;

-contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

-contributi di organismi internazionali;

-donazioni o lasciti testamentari;

-rimborsi derivanti da convenzioni;

-entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

-beni mobili e immobili;

-donazioni, lasciti o successioni.

ART. 21 – L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 30 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

ART. 22- Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

ART. 23 – L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

ART. 24– La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

ART. 25 - Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

regolamento DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

 

 

Art. l - Premessa

Il presente regolamento disciplina quanto non previsto o demandato dallo Statuto dell’Associazione “APAD - Associazione Pensando Al Domani“ in seguito denominata “Associazione” , con Sede in Firenze, Via Lorenzo il Magnifico 100, c/o il Villino " Borchi ".

Ai sensi dell'art. 14 dello Statuto dell'Associazione è compito dell'Assemblea ordinaria deliberare l'approvazione del presente Regolamento.

Art. 2 - Consiglio Direttivo

I1 Consiglio Direttivo, formato da 4 a 9 membri, eletto dall'Assemblea ordinaria dei soci, si riunisce di norma ma volta ogni mese (art. 17 dello Statuto) e ad esso partecipano:

- Presidente

- Vice Presidente

- Consiglieri

- Segretario

- Tesoriere

- Altre persone, appositamente invitate, anche se estranee all'Associazione.

Le persone estranee all'Associazione non possono partecipare allo svolgimento delle votazioni.

Art. 3 - Cariche interne al Direttivo

Il Segretario ed il Tesoriere vengono nominati direttamente dal Presidente e dovranno essere comunque interni al Consiglio Direttivo.

Tali cariche potranno essere assegnate, qualora si ritenga necessario, al Vice Presidente previo consenso del Consiglio.

Art. 4 - Riunioni del Consiglio Direttivo

Le riunioni sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato, nella redazione dei verbali, dal Segretario.

Qualora fosse assente il Presidente del Consiglio Direttivo, la riunione viene presieduta dal Vice Presidente.

Tutti i membri autorizzati a partecipare alle riunioni del Consiglio, in caso di assenza, devono giustificarsi con anticipo.

Nel caso di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, il Consiglio ha la facoltà di procedere alla radiazione dall'incarico.

Art. 5 - Validità della riunione del Consiglio Direttivo

La riunione è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri ivi incluso il Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente.

Le decisioni vengono prese a maggioranza per alzata di mano o per scrutinio segreto. In caso di parità di voti, il voto del Presidente vale doppio.

Art. 6 - Quota sociale

La quota di iscrizione annuale è stabilita in Euro 20,00 . Il Consiglio Direttivo ha facoltà, con motivata giustificazione, di modificare l'importo della quota annua.

Il pagamento della quota sociale è dovuto prima dell'inizio dell'anno di riferimento, ma è ammessa la regolarizzazione nel corso del medesimo anno. Qualora un socio chieda di far parte dell'Associazione nel corso del secondo semestre dell'anno di riferimento la quota sociale è fissata in Euro 10,00.

Il mancato pagamento della quota sociale per una annualità e non oltre due, comporta, per decisione del Consiglio Direttivo la perdita della qualifica di Socio (Art.6 dello Statuto)

Art. 7 - Potere di firma

Nei rapporti con Enti Pubblici, con Istituti di Credito o Uffici Postali, per la movimentazione del conto e per il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria, il Consiglio Direttivo designa nel Presidente e nel Vice Presidente le persone a cui spetta il potere di firma.

Art. 8 - Il Tesoriere

Il Tesoriere gestisce le entrate e le uscite nonché la contabilità dell'Associazione . Provvede al versamento delle somme che gli pervengono presso l'Ufficio Postale o l'Istituto di Credito indicati dal Presidente o dal Vice Presidente.

Provvede a sottoporre al Presidente, al Vice Presidente e al Consiglio Direttivo la situazione di cassa dell'Associazione previa verifica eseguita dal Vice Presidente a ciò delegato dal Consiglio.

Il Vice Presidente per la stesura dei rendiconti di cassa e dei bilanci potrà avvalersi della collaborazione del Tesoriere nonché, se lo riterrà necessario, dell’'opera di un revisore dei conti estraneo all'Associazione .

L'Assemblea ordinaria provvederà alla loro approvazione secondo quanto previsto dall'art.14 dello Statuto.

Art. 9 - Dimissioni

Le dimissioni devono essere comunicate per iscritto al Presidente del Consiglio Direttivo. Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso neppure parziale della quota versata.

Le dimissioni dal Consiglio Direttivo non comportano la perdita della qualità di socio.

Art. 10 - Spese

Le spese di amministrazione e di gestione in generale si classificano in:

- ordinarie : l'insieme delle necessità a cui l'Associazione deve far fronte per le quali è sufficiente il parere favorevole del Presidente o del Vice Presidente;

- straordinarie : l'insieme di quelle spese aventi rilevanza nel bilancio dell'Associazione per le quali occorre l'approvazione del Consiglio Direttivo;

- a progetto : l'insieme delle spese che avendo relativa copertura finanziaria hanno bisogno dell'approvazione del Consiglio Direttivo.

Art. 10 - Gestione delle informazioni

Tutti i dati sensibili in possesso dell'Associazione vengono trattati nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy e non possono essere divulgati, né esternamente né d'interno dell'Associazione stessa, salvo esplicito consenso da parte dei singoli soggetti.

Il presente Regolamento interno è composto da 11 articoli ed è stato redatto a cura dell'APAD.